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La storia

Finanziato dal programma Life Ambiente della Comunità Europea per l’attuazione della politica ambientale dell’Unione, Giada ha coinvolto ben diciassette comuni della provincia di Vicenza, per un totale di circa 130 mila abitanti distribuiti su una superficie di oltre 310 chilometri quadrati. Un’area produttiva ad alto rischio di inquinamento, un distretto che assorbe il 50% delle pelli lavorate in tutto il paese.

La nascita di questo progetto deriva dalla collaborazione tra la Provincia di Vicenza, il Comune di Arzignano, l'ARPAV (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Veneto) e l'ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) che hanno ora la possibilità di creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile del territorio.

Il distretto industriale della Valle del Chiampo si colloca ai confini tra le province di Vicenza e Verona, e si caratterizza per la lavorazione delle pelli bovine, destinate quasi esclusivamente all'industria dell'arredamento, calzaturiera e dell'abbigliamento.
Il territorio del distretto è caratterizzato dalla presenza di:
n° 5 depuratori per acque reflue di scarico per circa 2.300.000 abitanti equivalenti
n° 4 discariche per i rifiuti urbani e assimilati (di cui due già esaurite)
n° 1 impianto di compostaggio rifiuti urbani con capacità 18.000 ton/anno
n° 12 discariche per rifiuti speciali (di cui una attiva)
n° 9.000 ton/anno di Solventi organici immessi in atmosfera da lavorazioni conciarie.

Il progetto è stato reso possibile anche per l'importante contributo economico fornito dall'Unione Europea che, nell'ambito dello strumento finanziario chiamato LIFE AMBIENTE, ha riconosciuto l'elevata qualità della proposta, concedendo il finanziamento più consistente rispetto a tutte le iniziative analoghe presentate in Italia.
Il successo dell'iniziativa è stato assicurato dal fondamentale contributo di tutti i Comuni del distretto, che sono già stati coinvolti e che seguiranno tutte le attività più importanti del progetto, così come dagli imprenditori, lavoratori, cittadini e studenti.

In estrema sintesi gli obiettivi del progetto GIADA sono stati:
1) La diminuzione dell'inquinamento atmosferico, idrico e del suolo attraverso l'innovazione tecnologica nelle imprese;
2) Il miglioramento della tutela del territorio attraverso la creazione dell'Agenzia;
3) Il coinvolgimento dei cittadini nella definizione delle politiche ambientali;
4) Garantire lo sviluppo economico e migliorare la qualità della vita.

Fra le varie attività portate a termine dal progetto vanno ricordate:
1) approvazione di linee guida di politica ambientale
2) analisi ambientale iniziale
3) monitoraggio della qualità dell’aria
4) studio delle falde
5) olfattometria dinamica
6) studio e dinamica dei sistemi di depurazione collettati
7) implementazione procedure operative per la certificazione ambientale

Nel 2006 i progressi realizzati in campo ambientale dal distretto della concia grazie al Progetto Giada si sono concretizzati ottenendo il rilascio dell'Attestato EMAS, il certificato di qualità ambientale rilasciato dalla Comunità Europea.
E' un certificato europeo che premia il miglioramento continuo al cospetto delle istituzioni e dei consumatori.
La consegna dell'attestato è avvenuta dalle mani del sottosegretario del Ministero dell'Ambiente On. Gianni Piatti.

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Enti partecipanti
Comune di AlonteComune di AltissimoComune di ArzignanoComune di BrendolaComune di CastelgombertoComune di ChiampoComune di CrespadoroComune di GambellaraComune di LonigoComune di MontebelloComune di Montecchio MaggioreComune di MontorsoComune di NogaroleComune di San Pietro MussolinoComune di SaregoComune di TrissinoComune di Zermeghedo
Sito aggiornato il 16/12/2017