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Progetto Giada

PROGETTO GIADA: l'Agenzia controlla la qualità dei suoli

L’Agenzia vicentina misurerà lo stato di salute del terreno del distretto conciario della Valle del Chiampo per quantificare l’inquinamento da metalli pesanti e altri composti organici

Conoscere e monitorare il suolo nel distretto vicentino della concia è lo scopo della nuova analisi ambientale predisposta da Agenzia Giada. È infatti in partenza il monitoraggio del contenuto di metalli pesanti e altri composti organici, in particolare IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e fenoli, sostanze derivate dagli idrocarburi aromatici, eventualmente presenti nel terreno dell’area del distretto conciario della Valle del Chiampo
Nel suolo si svolgono processi fondamentali per il riciclo della materia e quindi per la produttività degli ecosistemi stessi. Lavorare per conservarne la qualità deve essere considerato un obiettivo prioritario per chiunque operi in campo ambientale. Per qualità del suolo si intende la sua capacità di interagire con l’ecosistema per sostenere la produttività biologica, mantenere la qualità ambientale e promuovere la salute di flora e fauna. Questa proprietà può essere alterata dalle attività dell’uomo, in primo luogo dall’agricoltura, ma anche dall’industria, dal traffico e dal deposito di rifiuti che possono rilasciare sostanze tossiche. Non è direttamente misurabile, ma può essere ricavata attraverso la stima di diversi indicatori di qualità, ovvero di parametri che siano in relazione con la struttura e il funzionamento del terreno.
Nelle prossime settimane sarà avviato, in collaborazione con ARPAV, un controllo per valutare il contenuto di metalli pesanti, IPA e fenoli totali di origine antropica presenti nell’area della pianura alluvionale costituita dai torrenti Agno-Guà e Chiampo. Nel corso della prima fase del progetto saranno interessati i comuni di Arzignano, Chiampo, Crespadoro, Gambellara, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino, San Pietro Mussolino, Trissino e Zermeghedo. Con una trivella manuale di tipo olandese, verranno prelevati campioni compositi ottenuti da almeno 16 aliquote raccolte all’interno di un’area di massimo 3.000 m². In ogni punto verranno prelevati campioni dagli orizzonti superficiali (fino a 30-40 cm massimo) e campioni di orizzonti profondi (> 80 cm). L’analisi sarà dunque in grado di mettere in rilievo situazioni di carenza o di eccessiva dotazione di microelementi nel terreno. La presenza di metalli pesanti in quantità estremamente modeste è indispensabile per i processi fisiologici vegetali, ma quando il loro contenuto nel terreno è maggiore possono verificarsi fenomeni di fitotossicità.
I dati, elaborati dal personale del Servizio Industrie Chimico Conciarie e Olfattometria con l’eventuale supporto del Servizio Suoli, verranno calcolati seguendo i seguenti parametri di statistica descrittiva: valore medio, deviazione standard, coefficiente di variabilità, valore massimo, valore minimo, coefficiente di asimmetria e di curtosi.

Si rinvia per la visione dell'allegato alla sezione: Documenti/Relazioni/Studio sullo stato dei suoli e loro eventuale contaminazione



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Enti partecipanti
Comune di AlonteComune di AltissimoComune di ArzignanoComune di BrendolaComune di CastelgombertoComune di ChiampoComune di CrespadoroComune di GambellaraComune di LonigoComune di MontebelloComune di Montecchio MaggioreComune di MontorsoComune di NogaroleComune di San Pietro MussolinoComune di SaregoComune di TrissinoComune di Zermeghedo
Sito aggiornato il 20/07/2018